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ph Giovanni De Sandre

Donne e bambine disabili negli slum: le ultime tra gli ultimi

Dove lavoriamo > India > Casa Pangea Calcutta

PER QUESTO SORRISO CI SONO VOLUTI: oltre 3 anni di lavoro insieme; 2.100 ore di confronti e discussioni; 550 ore di incoraggiamento; 7 milioni di dubbi. 1 IDEA FISSA: FARE.

Microcredito, diritti umani, dignità e rispetto.
Dal 2004, in India, Pangea offre alle donne e ai loro figli l’opportunità e gli strumenti per una vita migliore.

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Secondo dati ufficiali, in India sono state censite circa 11 milioni e 800 mila donne e bambine disabili, che rappresentano circa il 44% dell’intera popolazione indiana affetta da disabilità. Purtroppo, date le difficoltà nel reperire dati certi, la realtà è molto più grave e i numeri grandemente sottostimati. Le donne disabili spesso appartengono a famiglie in cui il connubio tra povertà, analfabetismo, ignoranza e superstizione, rende la loro vita un inferno, fatto di vergogna e umiliazioni, discriminazioni e violenze taciute, sia perché donne sia perché disabili. Le famiglie per evitare l’onta sociale, le nascondono e le isolano dalla vita pubblica condannandole così ad una vita di privazioni, solitudine senza alcun rispetto e reale conoscenza e sviluppo delle loro potenzialità.

Proprio per questo motivo Pangea ha deciso di essere al loro fianco negli slum di Calcutta e nell’area rurale di Subhi. Qui sosteniamo un programma di empowerment sociale ed economico che garantisce sviluppo a favore di donne e bambine con disabilità fisiche o mentali con diversi livelli di gravità.

Le attività hanno lo scopo di sostenerle nell’acquisizione della fiducia in se stesse, nella scoperta e nello sviluppo delle loro capacità, nel miglioramento della relazione nella loro famiglia e comunità, nonché promuovere la loro inclusione lavorativa, la conoscenza e l’accesso ai loro diritti fondamentali per vivere con dignità e rispetto altrui la loro vita.

Il programma negli anni ha promosso sia attività che coinvolgono le donne a stare insieme e a sviluppare percorsi che creano solidarietà e conoscenza tra le donne disabili e le loro famiglie e comunità, sia attività di supporto individuale rispetto alle patologie che hanno. Ciò ha favorito la creazione di gruppi di donne e bambine disabili riuniti in una federazione per il riconoscimento delle capacità delle donne e bambine disabili nello stato del West bengala e in India, la promozione, l’attuazione e l’accesso ai loro diritti, nonché la loro partecipazione attiva alla vita sociale e lavorativa e la sensibilizzazione nelle comunità in cui vivono sulle discriminazioni di genere e sulla disabilità.

Le donne a loro volta hanno dato vita ad attività di sensibilizzazione e informazione rivolte alle famiglie della comunità, alle istituzioni e municipalità e alle associazioni, per favorire un cambiamento della mentalità e delle attitudini sociali nei confronti delle donne e della disabilità per il pieno riconoscimento dei propri diritti.

Inoltre è stato dato un importante supporto alle famiglie per garantire l’assistenza e la cura, per il miglioramento delle relazioni genitoriali con le proprie figlie e il potenziamento delle loro capacità, nonché per favorire l’accesso alle agevolazioni offerte dallo Stato indiano relativamente alla disabilità e alla povertà.

Al fine di garantire anche un ruolo economico alle giovani donne con disabilità è stata avviata negli anni una formazione professionale in diversi settori (sartoria, preparazione di cibo, creazione di piccoli accessori per la casa o per ornamento) ed alcune di loro sono entrate in lavori statali.

Per evitare che le donne e le bambine con disabilità siano percepite unicamente come peso familiare anche dal punto di vista economico, si è avviata la creazione e il sostegno dei membri di SHGs, gruppi di risparmio e credito, sia per le disabili che per i membri della famiglia che se ne prendono cura. Ciò favorisce l’accesso al microcredito per le ragazze e le donne che sono in grado di svolgere un’attività o per la loro famiglia attraverso un fondo messo a disposizione da Pangea nel programma.

Inoltre sono garantiti servizi individuali di supporto legale per chi ha subito soprusi e violenze; e di terapie riabilitative e l’accesso a cure mediche e agli interventi chirurgici o ai supporti ortopedici specifici; e la scolarizzazione delle bambine al di sotto dei 14 anni.

Ad oggi sono oltre 4.000 le donne che hanno potuto usufruire di questi servizi e trarne beneficio.