Pangea

Oltre 16 mila grazie per essere stati al nostro fianco nel 2013

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gennaio 2014

Più di 16 mila. Quasi 17 mila. È il numero delle donne che solo nel 2013 abbiamo potuto raggiungere e aiutare. E tutti i loro bambini. E tutte le loro famiglie.

L’anno appena trascorso è stato impegnativo, pieno di sfide, ma gratificante dal punto di vista dei risultati.

Tutti insieme, con il supporto di quanti hanno scelto di condividere il “Pangea pensiero”, è stato possibile realizzare enormi passi avanti nello sviluppo delle zone in cui Pangea è in prima linea per garantire alle donne, alle mamme, alle famiglie e ai bambini inseriti nei nostri progetti di aggiungere mattoni al muro di benessere, lavoro e tutela, che giorno dopo giorno viene costruito.

In Italia, gli scorsi 12 mesi, ci hanno portato ad affrontare con nuove risorse il tema dell’assistenza e dell’accoglienza per madri e bambini che hanno subito maltrattamenti domestici, e che rischiano di restare vittime dei traumi di una violenza pervasiva e continua per tutta la vita.

Il progetto Piccoli Ospiti ha così permesso di aiutare nel 2013, 30 donne e 44 minori, grazie all’accoglienza dei centri antiviolenza che partecipano al programma di recupero di mamme con figli minori, ai quali viene offerto un luogo sicuro dove guarire dalla violenza e instaurare un nuovo rapporto di fiducia reciproca.

Le donne assistite dai centri antiviolenza partner sono state 100, e lo staff di Pangea ha realizzato 18 istruttorie per l’erogazione di microcredito, e garantito al momento 3 prestiti.

Lo Sportello Antiviolenza online ha garantito, inoltre, orientamento e supporto, solo nel 2013, a 43 donne, che hanno ricevuto importanti informazioni e indicazioni riguardo a tutti i tipi di violenza, dove trovare aiuto e sostegno dal punto di vista legale, psicologico ed economico per uscire da situazioni di disagio e abusi.

In Afghanistan, il 2013 ha portato il primo “compleanno” del progetto Casa Pangea Kabul. È del giugno 2012, infatti, l’inaugurazione del nostro asilo-casa di accoglienza nel quartiere di Chilsitoon a Kabul.

Il progetto ormai entrato nei cuori di quanti seguono le nostre attività, consente ai bambini e alle bambine delle beneficiarie e delle famiglie più povere del quartiere, di avere un luogo sicuro dove crescere, imparare e giocare, mentre le mamme sono impegnate nel lavoro, o seguono le attività educative messe a disposizione da Pangea presso il centro donna. I bimbi accolti, ad oggi, sono 69 e oltre 270 le donne che ogni giorno frequentano i corsi di alfabetizzazione, matematica, inglese, computer, sartoria, educazione ai diritti umani e igienico sanitaria, che possono avere accesso alla biblioteca e alla piccola palestra del centro.

Il progetto Jamila ha inoltre garantito l’erogazione di 328 microcrediti per l’avviamento o il consolidamento di attività professionali, e l’assistenza sanitaria per 53 donne nell’arco dell’anno.

In India prosegue l’impegno di Pangea a Calcutta, a fianco delle ragazze disabili, e a Koppal, a sostegno delle donne riunite in cooperative di risparmio e credito.

A Calcutta le ragazze e le bambine del progetto Casa Pangea Calcutta assistite nel 2013 sono state più di 1.060. Un risultato straordinario! Le donne seguite da Pangea presentano diversi tipi di disabilità: da quelle ortopediche, a quelle uditive e visive. A tutte viene garantita assistenza medica, alfabetizzazione, e formazione professionale e microcredito per quante sono in grado di avviare piccole attività e rendersi sempre più autonome.

Nel corso del 2013, 24 ragazze hanno partecipato al programma di promozione dell’educazione, e ben 50 a quello di formazione professionale. Pangea ha inoltre assicurato a 49 donne e bambine i supporti ortopedici necessari per ciascuna e 41 Disability Card per accedere ai programmi di agevolazioni statali per le persone con disabilità.

Infine, le donne riunite in cooperative del progetto Percorsi di autonomia a Koppal sono state, solo negli ultimi 12 mesi, oltre 23.000! Una potenza che realizza sviluppo organizzando una rete autonoma di progetti finanziati con piccoli prestiti derivanti dai risparmi comuni e reinvestiti per il benessere della comunità.

E il 2014 come sarà? Sappiamo che sarà altrettanto impegnativo, altrettanto stimolante, problematico, e ricco di traguardi da raggiungere. Vogliamo che il lavoro di Pangea possa portare ad ancora più donne e bambini quel “mattoncino” che serve a innalzare il muro di sviluppo, anzi a costruire con quel mattone un pezzo in più di un ponte tra qui e la Pace.

Fondazione Pangea Onlus