Pangea
fb tw ig yt
iscriviti

Progetti

Carta di Laura Canali tratta da Limes 2/2010, "Afghanistan addio!

2014 anno dell’Afghanistan: tra elezioni e ritiro delle truppe straniere

Afghanistan > Speciale elezioni 2014

Il 2014 è l’anno dell’Afghanistan. La fine delle missioni militari statunitense e della NATO e le elezioni presidenziali e dei consigli provinciali, potrebbero cambiare completamente il volto del paese. Oppure, non cambiare nulla.

Le elezioni si terranno il 5 aprile 2014. Come per quelle precedenti, del 2009, i pericoli maggiori arrivano sia dal fronte interno (la corruzione, i brogli, le difficoltà logistiche di organizzazione del voto e la carenza di sicurezza ai seggi) sia dal fronte esterno (le interferenze dei paesi limitrofi, in primis Pakistan ma anche Iran e India, e delle potenze geopolitiche come Russia, Stati Uniti e Unione Europea).

A questi problemi si aggiungono la ripresa delle azioni di guerriglia dei Talebani e il fatto che il presidente uscente, Hamid Karzai, dopo due mandati non può più ricandidarsi.

I candidati sono attualmente undici: politici, ministri uscenti, ex mujahiddin, signori della guerra ripuliti, ex miliziani accusati di crimini contro l’umanità e persino un discendente dell’ultimo re afghano. Le alleanze e le loro possibilità di essere eletti passano attraverso legami politici e clientelari che si intrecciano con l’appartenenza etnica e la capacità di controllo di parti più o meno importanti del paese.

Dodici milioni di elettori, oltre 6.000 seggi, e un affluenza al voto storicamente molto bassa. I risultati saranno annunciati il 14 maggio e, in caso nessuno dei candidati dovesse ricevere più del 50% dei voti, si terrà un ballottaggio il 22 maggio.

Fondazione Pangea, presente in Afghanistan dal 2003, con il Progetto Jamila, nell’area urbana di Kabul, in diversi quartieri di periferia dove ha attivato un circuito di microcredito, integrato con altri servizi di tipo educativo e sociale. Seguiremo quindi con interesse tutto questo processo elettorale attraverso articoli, approfondimenti, immagini e interviste alle nostre beneficiarie afghane, nei quali manterremo l’obiettivo concentrato sul punto di vista delle donne e sulla loro situazione personale e sociale.

Paolo Riva
Responsabile contenuti web e socialnetwork