Pangea
fb tw ig yt
iscriviti

Progetti

Perché Pangea è là, a Kabul e in Afghanistan. E per chi rimane

Afghanistan > Speciale elezioni 2014

Perché Pangea è là, sempre, da 12 anni, quindi anche durante le prossime elezioni del 5 aprile.

Perché, visto il crescente allontanamento dei Media dall’Afghanistan, “non fa più notizia”, Pangea vuole mantenere accesa una luce, se non potente perché non ne abbiamo i mezzi, almeno intensa, vivida, vera.

Perché il popolo afghano, le donne afghane se lo meritano, perché chi fra loro ha vissuto questi anni con coraggio per ricostruirsi una vita e ricostruire il Paese, non può essere lasciato solo e spento.

Perché la voce di Pangea è la voce delle donne afghane che attraverso Pangea possono esprimere ciò che pensano, che sperano o che temono da queste elezioni. Certo non tutte le donne afghane, certo non in tutto il paese: Kabul, ma sono migliaia. Le migliaia che con Pangea hanno lavorato, hanno stretto i denti, hanno penato, hanno litigato con tutti e con tutto per conquistare rispetto, lavoro, dignità reale, ogni giorno in ogni casa, nel cuore e nella vita di ogni persona.

Cosa chiedono queste donne?

A molti sembrerà banale, per loro è ancora inafferrabile, ipotetico, quasi utopico ma a un passo.

Chiedono - e citiamo le loro parole - : ”pace e sicurezza”, “vita dignitosa”, “libertà”, “lavorare”, “avviare delle attività”, “Non mancherò di votare e speriamo di avere un buon presidente che possa dare pace e libertà per tutti”.

Tutto qui. Anche se è, questo, il tutto che, in realtà, l’Afghanistan sta cercando.