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Savakka e Basavaraj: una non tradizionale famiglia indiana

Testimonianze > India > Savakka

Savakka ha 45 anni, un marito, Basavaraj, e tre figli grandi.

Savakka è una donna forte. Per mantenere la sua famiglia e soprattutto per consentire ai suoi tre figli di studiare ha accettato un grande compromesso: vivere da sola, lontano da loro e dal marito a mandare avanti 8 acri di terra avuti in eredità dal padre. Non è stata una scelta facile, ma è stata costretta. Lei e Basavaraj hanno sfidato molte regole non scritte della comunità, ma il futuro dei figli era troppo importante per non provarci.

Ora che gli affari vanno bene è felice e serena e si riunisce con i suoi familiari durante i fine settimana e durante le feste: in questo, racconta ridendo, sono una famiglia molto moderna!

Appena sposata, al contrario di quanto avviene normalmente, è stato il marito a trasferirsi nel suo paese, proprio perché Savakka doveva occuparsi della terra che ha ereditato. Per lungo tempo hanno vissuto lì, e la terra bastava per le loro poche esigenze. Ma quando i ragazzi sono diventati abbastanza grandi da poter continuare a studiare oltre la scuola primaria, i genitori si sono trovati di fronte ad una scelta che avrebbe condizionato la vita dei figli. Gudigera è un piccolo villaggio, povero di infrastrutture e di collegamenti con i centri vicini. C’è soltanto una scuola elementare e nessun mezzo che possa portare i bambini in altri villaggi Tutti consigliavano loro di togliere i figli da scuola per farli lavorare.

Ma a Savakka e a suo marito questa scelta non piaceva. I bambini andavano bene a scuola e anche gli insegnanti li incoraggiavano a continuare. E alla fine, l’unica altra opzione è quella che Savakka e Basavaraj hanno deciso di prendere, anche se non era la più convenzionale.

Insieme hanno aperto un negozietto - grazie al progetto che Pangea gestisce da diversi anni nella zona di Koppal - nel villaggio natio di Basavaraj: lì i bambini avrebbero potuto andare avanti negli studi e avere maggiori opportunità. Anche il negozietto avrebbe avuto più occasioni di riuscire e dare buoni frutti dato che il paese era più grande e la clientela più vasta. Savakka, invece, è rimasta a Gudigera, a mandare avanti i lavori agricoli, e con i guadagni di entrambe le attività, lei e il marito riescono a mantenere la famiglia e a risparmiare per il futuro.

“E’ difficile vedersi soltanto per pochi giorni la settimana – confida – ma quando ci incontriamo abbiamo molte cose da raccontarci. I miei figli sono già abbastanza grandi: uno frequenta il secondo anno di superiori mentre l’altro, addirittura, sta già seguendo un corso pre-universitario! Sono il mio orgoglio!”

Il negozio del marito è ormai avviato e dà ottimi risultati e anche l’attività agricola continua bene. Tuttavia, Savakka, ha deciso di richiedere nel tempo diversi altri microcrediti per comprare due bufali e avviare un’attività di produzione di latte e burro. Ora vende anche latte e ghee - un tipico burro chiarificato indiano - al vicinato.

“Con parte del denaro preso a prestito sono riuscita a sistemare anche la casa e a investire ulteriormente nel negozio di mio marito. Se non avessimo preso questa decisione i miei figli non potrebbero avere il futuro che ora si stanno costruendo e noi saremmo stati costretti a prendere il denaro in prestito agli strozzini. Vale la pena, di essere una famiglia non tradizionale", conclude con un sorriso!

Marta Vida
Supporto comunicazione e segreteria di Fondazione Pangea Onlus