Pangea

Raramente si rivedrà una prima pagina così in Afghanistan

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agosto 2015

Raramente si potrà rivedere una prima pagina di giornale simile a questa in Afghanistan.

I Talebani confermano che Mullah Omar è morto, ma per salvaguardare lo spirito nazionalista puntualizzando che è morto in Afghanistan e non in Pakistan, come dicono le fonti governative e internazionali. In questi giorni si sono riuniti ed hanno deciso che il successore sarà il suo vice, Mullah Mansoor.

Accanto, l’altra notizia con la conferma che uno dei più importanti signori della guerra, braccio armato e fedele di Mullah Omar è anch’esso morto, Jalaluddin Haqqani (si vede la foto sul giornale).

L’incontro, che doveva avvenire in questi giorni sul processo di Pace tra Governo Afgano e Talebani, facilitato dal Pakistan e dalla Cina, inseritasi in questi ultimi tempi, è stato rimandato a causa della formalizzazione di queste notizie e del cambio ufficiale dei vertici.

Mullah Mansoor, il nuovo capo dei capi, non piace però a molti perché vicino ai servizi segreti del Pakistan (ISI), che da sempre hanno fatto il doppio gioco con loro e con gli USA. Si teme pertanto uno scollamento della base in due fazioni, talebani che sostengono il processo di pace e il dialogo, e quindi anche il riconoscimento ufficiale delle istituzioni afgane per assicurarsi un posto al sole, e talebani che invece continuano ad essere contro e avanzano conquistando nuovi distretti e territori a est e a nord del paese, col governo che potrebbero fare l’occhiolino e stringere accordi con i pochi Daesh (realtà presenti in Iraq e Siria) e i gruppi più estremi e sanguinari che si trovano in Pakistan, contro il governo Pakistano e l’ISI.

Nei negoziati avviati con i Talebani moderati si è ottenuto che le donne possano partecipare alle attività previste dai ministeri dell’educazione e della salute.

Simona Lanzoni
Vice Presidente e Responsabile dei Programmi di Fondazione Pangea Onlus