Pangea

Metti una sera con una cena afghana... in India!

Punto di vista > India

settembre 2016

Saper cucinare, conoscere i trucchi dei piatti tipici del proprio paese, sono uno dei saperi che si possono trasportare ovunque si vada nel mondo, intrecciandolo con le culture dove ci si ferma a vivere.

Zamara, Naaddirah, Zeenat e Sania sono quattro donne afghane costrette ad abbandonare il proprio paese ed emigrate in India. Determinate a non arrendersi davanti alle avversità della vita, hanno deciso di fondare, un’impresa culinaria chiamata Ilham, che in lingua dari significa positivo.

Nata nel 2015, questa piccola società è nata con l’idea di promuovere e diffondere la conoscenza dei piatti tipici della cucina afghana ma, allo stesso tempo, rappresenta un esempio positivo per tutte quelle donne che hanno perso la speranza in un futuro migliore. Dopo avere seguito un corso intensivo di cucina, le quattro imprenditrici hanno iniziato a girare per le fiere delle città e dei villaggi indiani preparando squisiti piatti tradizionali afghani. Come testimonia Sania, “inizialmente eravamo nervose perché nessuna di noi aveva esperienze professionali a contatto con il pubblico.” Dopo il successo delle prime fiere, l’impresa ha iniziato a ricevere ordinazioni per eventi e importanti organizzazioni.

Ilham oggi è un’attività fiorente e famosa al punto tale da richiamare l’attenzione non solo della stampa locale, ma anche di quella internazionale e che ha permesso alle sue fondatrici non solo di risolvere i problemi economici, ma anche di fare ritrovare loro la fiducia perduta. Così commenta Zeenat, trasferitasi in India con 6 figli: “Siamo fuggite dalla guerra, traumatizzate. Il lavoro consolida la nostra autostima e ha effetti terapeutici”.

Barbara Gallo
Collaboratrice su tematiche afghane di Fondazione Pangea Onlus