Pangea

A una superbomba che cade noi preferiamo mille aquiloni che volano

Diario da Kabul > 14 aprile

E' semplice. Basta chiedersi quanto costa la vita quotidiana di una persona in Afghanistan e quanto costa ogni giorno la guerra per capire da quale parte avrebbe senso dirottare i fondi per costruire un futuro di Pace. Anche più velocemente e con meno spese. Eppure, sembra che prevalga l'idea che serve piangere per portare la pace, che convengano gli investimenti bellici anziché quelli per una reale ricostruzione. Pangea, a Kabul da oltre 10 anni, sa bene che non è così.

In questi giorni, nella capitale afghana, per la prima volta abbiamo visto una donna con una gonna attraverso la quale si intravedevano le gambe, evento normale per noi ma impensabile qui fino a poco tempo fa. Girando per Kabul non si incontrano praticamente più donne con il burka e si incontrano, invece, tanti negozi moderni, supermercati ben forniti, caffetterie, internet-café e, soprattutto, si incontrano uomini e donne per le strade. Il venerdì, giorno di festa, sulla collina volano festanti e colorati gli aquiloni; vietati dai talebani, sono un po' il termometro della situazione. Più ne vedi volare, più la Pace è vicina.

Certo, di giorno gli attentati continuano ad avvenire; in media almeno due autobombe, con nuove tecniche di terrorismo, come quella di attaccare mine anti carro sotto le auto in parcheggio, oppure in corsa sotto o sul tetto delle auto governative. A morire, come spesso accade, sono solo i civili. Lo schieramento di truppe è imponente, dal cielo scende perennemente il rombo degli elicotteri da guerra, e la sera le famiglie non escono volentieri, per paura di un rapimento o di una rapina.

Eppure! Eppure la voglia di vivere qui è davvero tanta.

Engeela, una delle nostre responsabili del Progetto Jamila, ci dice che ora come mai prima le nostre attività stanno riscontrando successo e consenso. Coi pochi fondi a nostra disposizione, pochi rispetto a quelli sprecati nelle armi, abbiamo distribuito microcrediti è aperto 7 nuovi programmi. Non coinvolgiamo più solo la città, ma arrivano donne anche dalla provincia per chiedere di entrare nel nostro programma e tutte le nostre operatrici non possono nascondere una punto di orgoglio dietro il loro sorriso.

Sempre ieri è' stata diffusa la notizia che gli Stati Uniti hanno sganciato una superbomba nel nord-est dell'Afghanistan. I media si affannano a raccontare che è contro l'Isis, che è un monito ad Assad, persino che è un deterrente per la Corea del Nord. Ma Pangea, che è a Kabul da oltre 10 anni, sa bene che quella di ieri è solo la grande ripresa del conflitto tra USA e Russia, ormai in corso da più di un anno sullo scenario afghano.

I giochi sono chiari e la scacchiera in movimento rapido. Ma a Kabul volano gli aquiloni!
E possono contiunare a volare anche grazie a te. Scopri come donare [QUI]