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Un futuro per l’Afghanistan, un Futuro per tutti

Back to school > Progetto giovani sordomuti

In un quartiere periferico di Kabul, Arzan Quemat, c’è una scuola molto silenziosa e piena di vita, popolata da persone che si parlano solo attraverso segni e gesti. Vi sono 596 “alunni”, tra bambini e adolescenti, sia femmine sia maschi, e tutti sono affetti da un particolare handicap: sono o sordi o sordomuti.

Provengono da diversi quartieri di Kabul, e questa scuola è un po’ un sogno per loro. Questo luogo è speciale perché questa popolazione bambina, che vive una vulnerabilità così specifica, viene tolta ad un destino di ignoranza, abbrutimento e soprusi che crescendo con l’età li aspetta.

Se non vi fosse nessun’altro ad aiutarli sarebbero completamente emarginati, destinati ad una solitudine mortale e ad una violenza familiare e sociale insostenibile.

L’Associazione Nazionale di sordomuti, che gestisce la scuola, nasce da un gruppo di giovani donne e uomini sordomuti. Dopo aver lottato per un decennio, questo gruppo ha ottenuto il terreno dalla municipalità di Kabul dove ha poi costruito la scuola.

Questa ha insegnanti dedicati e competenti, 35 donne e 15 uomini, anch’essi in parte sordi o sordomuti, ed insegnano ai bambini il linguaggio dei segni, a contare, a comunicare ed esprimersi con il corpo, nelle emozioni e nei bisogni, tra loro, con i familiari e con chi è intorno.

Fondazione Pangea sviluppa il progetto con nuovi strumenti, nuove sensibilità, nuovi obiettivi. Parlando con i responsabili della scuola ci siamo fatti raccontare delle loro difficoltà e dei loro sogni imperterriti. Della volontà di avviare corsi di formazioni per ragazze e ragazzi, per inserirli nel mondo del lavoro. Del bisogno di sostenere gli stipendi degli insegnanti e il cibo per i bambini. Del desiderio di collegarsi all’ormai decennale progetto di microcredito di Pangea.

Tutte attività necessarie che sosteniamo sapendo che il bisogno è reale e l’onestà pure:

• Assicurare la frequenza alla scuola a persone altrimenti prive di possibilità reali.

• Far crescere i più piccoli in un ambiente protetto e gradevole.

• Dare la possibilità ai più grandi di imparare una professione.

• Innestare un circolo virtuoso in un luogo “caldo” del pianeta contribuendo a renderlo migliore.