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Mirella Tassetto

Una rete per uscire dalla violenza. AMA - Rete Donne Pangea

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Una rete con donne vittime e con associazioni.

Negli anni Fondazione Pangea ha accolto e ascoltato tante voci di denuncia, ha collaborato con associazioni e supportato donne e bambini. Oggi vi è la possibilità di creare una rete di soggetti che lavorano a vario titolo per il contrasto della violenza, una rete di Auto-mutuo-aiuto.
Tale rete sarà promossa da Pangea assieme ad altre realtà con l’obiettivo di formare e sostenere delle donne vittime di violenza per uscire dalla loro situazione e mettere la propria esperienza a disposizione di altre donne.

La rete avrà come scopo quello di:
• Creare un coordinamento nazionale di realtà impegnate nel contrasto alla violenza, affiancate da persone esperte e titolate, per dare assistenza alle donne e ai loro bambini con azioni di formazione, orientamento e sostegno nel percorso di uscita dalla violenza e per avviare una denuncia; nel percorso processuale; nel percorso di empowerment per reinserirsi nel proprio tessuto economico e sociale.
• Creare nel territorio dei gruppi di Auto-mutuo-aiuto coordinati tra loro, per accompagnare le donne ai servizi generici e specializzati di cui necessitano (sporgere denuncia, presentarsi ai processi, inserire a scuola i fi gli e ricostruire una buona relazione con loro, cercare lavoro o casa, etc.).

Gli obbiettivi che si auspica di raggiungere sono:
• Creare una rete nazionale di realtà composta da gruppi di Auto-mutuo-aiuto in grado di collaborare con le reti territoriali e le istituzioni nazionali nella prevenzione e nel contrasto alla violenza.
• Strutturare e formare gruppi di Auto-mutuo-aiuto in diverse regioni italiane, composti da associazioni e da donne vittime di violenza e da donne che hanno superato la violenza e ora sostengono le altre..
• Sensibilizzare l’opinione pubblica relativamente al tema della violenza.
• Trasformare l’atteggiamento degli operatori pubblici nei luoghi in cui la rete agisce: forze dell’ordine, assistenti sociali, personale giudiziario, etc.
• Aver sostenuto almeno 200 donne nello sporgere denuncia o nelle spese processuali, sanitarie, nell’inserimento lavorativo e formativo.
• Pubblicare un elaborato cartaceo e digitale di testimonianze, di almeno 200 donne che hanno vissuto episodi di violenza ed hanno incontrato diversi ostacoli nel loro percorso di uscita.
• Avviare una procedura di investigazione con il GREVIO-Convenzione di Istanbul sugli ostacoli incontrati dalle vittime di violenza nel loro percorso di uscita dalla stessa.

Un esempio concreto: l’Associazione Manden.
Fondazione Pangea, da un anno a questa parte, collabora in particolare con una realtà di donne che nasce qualche anno fa per iniziativa di Grazia Biondi che, a seguito di oltre nove anni di violenza, per il desiderio di esprimere il proprio stato d’animo in un luogo virtuale, aveva iniziato a scrivere e parlare della sua esperienza su Facebook, ottenendo in breve tempo un ampio seguito.
Si è così creata una rete virtuale, un gruppo di auto mutuo aiuto on-line, con l’intento di tutelarsi e sostenersi vicendevolmente, nel desiderio di avviare un percorso di riscatto della propria identità e libertà, prevalentemente per le donne e i loro figli vittime di violenza, che non hanno trovato ascolto in altri contesti off-line.
Da questa esperienza è nata una prima associazione con base a Salerno, l’Associazione Manden, di cui Grazia Biondi è la presidente.