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Inseguire un pallone è in realtà l'inseguire un sogno!

Dove lavoriamo > Afghanistan > Progetto scuola calcio

"Le bambine non possono giocare a calcio", "Le ragazze afghane non possono divertirsi", "Lo sport è impossibile nei paesi poveri".
Quanti luoghi comuni ci tocca sfatare in un colpo solo. A Kabul, ad esempio, ci sono decine e decine di bambine e ragazze il cui sogno è fare sport. E non uno sport qualunque, vogliono proprio giocare a calcio. D'altronde, non sono nemmeno bambine e ragazze comuni: sono tra le ospiti della scuola per sordomuti di Arzan Quemat.

Il loro istituto non è in grado di fornire loro le attrezzature e il personale per allenarsi e giocare, tuttavia a Kabul è possibile farlo visto che esiste un'apposita scuola-calcio femminile; bastano solo delle piccole risorse. Per questo motivo Pangea, già da tempo impegnata a sostenere le allieve della Scuola, ha deciso di avviare questo progetto specifico ma fortemente richiestoci proprio dalle ragazze.

Non saremo noi direttamente ad occuparci della formazione sportiva, ma forniremo alle atlete tutte le risorse necessarie: iscrizione al corso, affitto del campo, stipendio dell'allenatore, divisa da gioco, scarpette, pallone da allenamento e, infine, spese di trasporto dalla scuola alla palestra.

Per loro è un sogno che si avvera, per noi un motivo di orgoglio in più e un modo di scoprire come spesso i sogni per il futuro siano uguali, in Afghanistan come in Italia: lo sport, lo stare insieme, quattro calci ad un pallone. Forse un giorno queste ragazze non diventeranno delle atlete professioniste, ma non è questo l'obiettivo del Progetto; di sicuro con questa attività da loro tanto desiderata diventeranno delle persone adulte sane e con un meraviglioso bagaglio di esperienze e relazioni d'amicizia.