Napoli
Non so con che coraggio scrivo questa parola, questa città, questo groviglio, questa “plebe”, questo vociare. Un buco nero ad altissima densità umana, che attira, ingloba e snatura tutto ciò che ha intorno. In centro, sul sagrato di San Giorgio degli Armeni, due missionarie di Madre Teresa con il sari bianco e azzurro, nobile e sorridente; l’ultima volta le avevo viste in un vicolo di Calcutta, ho notato la coincidenza.
Ebbene, a Napoli, ai napoletani – falsi, profittatori, ladri, indolenti, scansafatiche, sporchi, teroni… questi i granitici commenti che ho raccolto, parlandone – A tutti i napoletani, alla loro fatica di vivere, alla loro disperazione e al loro riscatto, alla coscienza di chi vuole cambiare, al sacrificio, ai martiri della speranza, alle donne, ai bambini, agli uomini che hanno paura, soli, profondamente soli negli abissi dei quartieri periferici, al cuore di tenebra della città, agli ultimi degli ultimi… a tutti loro va la nostra solidarietà, il nostro cuore e la nostra attenzione. E da Napoli e con Napoli, questo augurio, questo pensiero supera ogni confine e si posa, come una farfalla, sulle spalle delle donne, dei bambini e degli uomini delle città del mondo. Non più soli.
Tags:Madre Teresa Napoli riscatto solidarietàPostato: 17 Aprile 2007 alle 9:55 in Parolecorsare da Luigi.
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